Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi attraverso la riduzione dei consumi energetici ed il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi.
Dotazione finanziaria: 7.000.000 €.

Beneficiari

Possono presentare domanda le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • a. essere MPMI come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014;
  • b. essere costituite e iscritte nel Registro delle imprese delle CCIAA;
  • c. avere sede legale o unità locale in cui realizzare il progetto attiva nel territorio regionale;
  • d. possedere un’adeguata capacità economico-finanziaria per la realizzazione del progetto secondo i requisiti indicati all’allegato C del Bando*;
  • e. non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza da benefici concessi, conseguenti a provvedimenti emanati sulla base di dichiarazioni non veritiere nei due anni precedenti alla presentazione della domanda;
  • f. operare nel settore manifatturiero (Sezione C della classificazione ATECO 2025 ad eccezione dei settori esclusi indicati nell’allegato B del bando**);
  • g. essere in regola con il DURC.

*https://europa.regione.fvg.it/media/files/EUROPA/attachment/Allegato_1_alla_Delibera_1566-2025.pdf
**Cfr. nota sopra

Tipologia di interventi ammissibili

Sono finanziabili gli interventi di adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi e di climatizzazione finalizzati all’efficientamento energetico, attraverso i seguenti progetti finanziabili:

  • a. progetto di riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo esistente;
  • b. progetto di recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti, con utilizzo ed eventuale stoccaggio.

Sono ammessi a finanziamento esclusivamente i progetti aventi i seguenti requisiti:

  • a. sono realizzati nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia;
  • b. riguardano un’unica sede o unità locale;
  • c. sono corredati da una diagnosi energetica di data non anteriore al1° gennaio 2025;
  • d. determinano una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (T CO2 equivalente/anno), derivante da interventi di efficientamento energetico diretti non inferiore al 5% rispetto alla situazione presente nell’anno solare considerato dalla diagnosi energetica;
  • e. determinano una riduzione complessiva delle emissioni di gas a effetto serra non inferiore al 30% rispetto alle emissioni ex ante, riferite all’anno solare precedente al primo intervento di efficientamento indiretto;
  • f. ottengono un punteggio di almeno 14 punti su 38 disponibili, sulla base dei criteri di valutazione e di premialità;
  • g. rispettare il principio DNSH***.

Il progetto deve essere avviato in data non anteriore al 1° gennaio 2025 nel caso in cui l’impresa abbia optato per il regime “de minimis”, fermo restando che il progetto non può essere materialmente completato prima che sia presentata la domanda di contributo; il progetto deve essere avviato in data successiva a quella di presentazione della domanda nel caso in cui l’impresa abbia optato per il regime in esenzione.

Al fine del rispetto del principio DNSH, ai sensi dell’articolo 9, comma 4 del Regolamento (UE) 1060/2021, ed in particolare degli obiettivi ambientali “Mitigazione dei cambiamenti climatici”, “Transizione verso un’economia circolare”, “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento”, i beneficiari hanno l’obbligo di acquistare dispositivi, macchinari e apparecchi elettrici ed elettronici in grado di rispettare uno o più dei seguenti requisiti:
a. marchiatura CE, in quanto attestante la conformità alle seguenti normative:
1. RoHS (Direttiva 2011/65/EU come recepita con decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27;
2. compatibilità elettromagnetica (Direttiva 2014/30/UE come recepita con decreto legislativo 19 maggio 2016, n. 80);
3. ecodesign (Regolamento (UE) 2024/1781),
4. ai requisiti minimi di efficienza energetica per prodotti non soggetti a etichettatura energetica;
b. possesso dell’iscrizione alla piattaforma RAEE del produttore e/o fornitore e/o distributore e presenza del marchio RAEE sul prodotto, con la sola esclusione dei dispositivi rientranti in una delle categorie di esclusione di cui articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49 (es. utensili industriali fissi di grandi dimensioni, installazioni fisse di grandi dimensioni, macchine mobili non stradali);
c. nel caso di dispositivi soggetti a etichettatura energetica ai sensi del Regolamento (EU) 2017/1369 (es. apparecchi per il riscaldamento, frigoriferi e congelatori, lavatrici e asciugabiancheria, condizionatori d’aria e ventilatori, elettrodomestici): adesione alla classe energetica conforme agli standard più aggiornati;
d. nel caso di apparecchi informatici nuovi: possesso del Marchio Energy Star, di etichetta ambientale tipo I secondo la UNI EN ISO 14024 (Ecolabel, TCO certified, Blue Angel, Nordic Swan, TUV Green Product Mark, o equivalente), oppure di dichiarazione del produttore sul consumo tipico di energia in linea con quanto descritto dall’allegato III dei criteri GPP UE.

Spese ammissibili

  • Per i progetti di riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo (lettera a): acquisto di impianti e macchinari, motori, pompe, inverter, compressori, gruppi frigoriferi o pompe di calore ed altri componenti a bassa emissione ed alta efficienza, con esclusione di impianti, macchinari ed altri componenti alimentati in
    via diretta da combustibili fossili; acquisto di impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti di energia rinnovabile o da gas naturale; opere edili di impiantistica compresi gli interventi di automazione, movimentazione elettrica, regolazione degli impianti di produzione, di rifasamento
    dell’impianto elettrico, di ottimizzazione del ciclo vapore; acquisto di impianti di climatizzazione, basati su tecnologie a bassa emissione ed alta efficienza, tra cui gruppi frigoriferi o pompe di calore ed altri componenti a bassa emissione ed alta efficienza, inverter, e componentistica.
  • Per i progetti di recupero di energia e/o di cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti (lettera b): acquisto di motori, pompe e altre componenti necessarie per il recupero di calore e/o cattura di gas serra derivanti da forni, cogenerazioni, trasformatori, motori, compressori o da altre apparecchiature.

Per entrambe le tipologie di progetti sono inoltre ammissibili le seguenti spese: a) acquisto di sistemi complementari di monitoraggio e controllo intelligenti, inclusa la domotica, di programmi informatici, licenze, concernenti nuove tecnologie di prodotti o processi produttivi; b) acquisizione di servizi complementari, quali servizi per la progettazione, oneri per la sicurezza, relazioni tecniche, direzione lavori, collaudo, nonché certificazione di conformità degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere al tasso forfettario del 6% sui costi diretti; c) acquisizione della diagnosi energetica (ad esclusione di quella prevista dall’articolo 8 del D.Lgs.102/2014).
Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto per ciascuna impresa è di 25.000,00 euro per le micro e piccole imprese e 50.000,00 euro per le medie imprese.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto differenziato a seconda della dimensione di impresa e del regime di aiuto:

  • Spese generali: 25% per piccole imprese, 20% per medie imprese.
  • Cattura gas serra: 30% per piccole imprese, 25% per medie imprese.
  • Co/trigenerazione ad alto rendimento: 65% per piccole imprese, 55% per medie imprese.
  • Sistemi di accumulo: 50% per piccole imprese, 40% per medie imprese.
  • Diagnosi energetica e servizi complementari: 100% in de minimis.

Scadenza

Bando a sportello aperto dalle ore 10.00 15 dicembre 2025 alle ore 16.00 del 15 giugno 2026 salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria.

+39 06 97658631

+39 393 4938984