L’intervento “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” del CSR Sicilia 2023-2027 mira a sostenere, tramite contributi a fondo perduto, gli investimenti delle aziende agricole in attività extra-agricole per favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali. L’obiettivo è aumentare il reddito delle famiglie agricole, rendere più attrattive le zone rurali e contrastare lo spopolamento, contribuendo al tempo stesso a un migliore equilibrio economico e sociale del territorio.
Dotazione: 40 milioni di euro.

Beneficiari

Possono accedere gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile che si qualificano come aziende agrituristiche di nuova costituzione o già costituite.
Con riferimento alle aziende agrituristiche già operanti con servizi di ospitalità (posti letto e/o agricampeggio), per la partecipazione ai bandi è obbligatorio il possesso della classificazione in spighe di cui al decreto di questo Assessorato n.175 del 28/2/2006, pubblicato nella GURS n. 15 del 24/3/2006.
Non sono ammessi in nessun caso coloro i quali hanno già in corso progetti di finanziamento per la medesima tipologia di intervento e non hanno ancora completato il progetto di investimento.

Tipologia di interventi ammissibili

L’avviso prevede 4 linee di intervento.
1. Agriturismo
I progetti presentati devono essere compatibili con le attività incluse nel nulla osta agrituristico rilasciato dagli Ispettorati dell’Agricoltura, limitatamente ai fabbricati e agli spazi esterni nello stesso individuati, e con le autorizzazioni degli Enti competenti. Le spese ammissibili riguardano:

  • a. ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di fabbricati e manufatti aziendali esistenti, in corpi aziendali singoli e plurimi, e delle relative aree di pertinenza, per la diversificazione delle attività agricole verso attività agrituristiche, nel rispetto delle normative urbanistiche e paesaggistiche vigenti;
  • b. acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e mobilio da destinare allo svolgimento degli interventi di progetto;
  • c. realizzazione siti Internet e di tutte le nuove forme di promozione online, ad esclusione dei costi gestionali;
  • d. installazione e ripristino di impianti termici, elettrici e telefonici dei fabbricati, nonché la realizzazione di servizi e dotazioni durevoli necessari per l’attività da realizzare;
  • e. acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività agrituristiche;
  • f. realizzazione di volumi tecnici e servizi igienici strettamente necessari all’attività agrituristica; installazione e/o ripristino degli impianti;
  • g. opere e attrezzature connesse alle attività da realizzare, quali supporti audio-visivi e multimediali, cartelloni,
    mini-laboratori da campo, kit didattici, arredi, allestimento di locali e spazi per la degustazione e assaggio di prodotti realizzati in azienda, punti commerciali aziendali destinati alla vendita di prodotti prevalentemente realizzati dall’impresa, giardini didattici;
  • h. opere connesse al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, nonché all’adeguamento alla normativa igienico-sanitaria e di prevenzione dei rischi;
  • i. acquisto di attrezzature, arredi, corredi, nonché attrezzature info-telematiche per l’accesso a collegamenti a banda larga;
  • j. realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. L’energia prodotta può essere utilizzata esclusivamente ai fini dell’autoconsumo e per gli impianti quali quelli fotovoltaici l’attivazione della modalità con scambio sul posto è consentita solamente con compensazione dei consumi aziendali e senza vendita;
  • k. investimenti materiali per gli adeguamenti delle strutture agrituristiche, necessari all’ottenimento della certificazione di qualità dei servizi ricettivi;
  • l. i seguenti investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali;
  • m. sistemazione e adeguamento: di spazi aperti da destinare ad agri-campeggio compresi i servizi igienici e bungalow in legno o materiale a ridotto impatto ambientale; di spazi esterni a verde; di viabilità aziendale di accesso e percorsi per gli ospiti, connessi al fabbricato esistente
  • n. opere e attrezzature finalizzate ad ampliare l’offerta dei servizi di tipo sportivo, ricreativo, culturale, escursionistico, punti vendita di prodotti aziendali.


Per i limiti ai progetti sull’attività agrituristica di ristorazione e ospitalità si vedano i dettagli riportati in fondo alla pagina*.

2. Agricoltura sociale**
È necessario che l’impresa proponente sia in possesso di convenzione con l’Ente Pubblico finalizzata a definire l’intervento/servizio socioassistenziale da offrire alla popolazione e i rapporti tra impresa agricola ed Ente Pubblico. Le spese ammissibili riguardano:

  1. opere edili di recupero dei fabbricati aziendali esistenti, riconducibili esclusivamente agli interventi di ristrutturazione, adeguamento, restauro e risanamento conservativo degli spazi interni (spazio giorno, spazio riposo, spazio per i servizi – cucina/bagni), strettamente funzionali alle attività di agricoltura sociale.
    Le opere dovranno essere conformi alle normative vigenti in materia sanitaria, urbanistica, ambientale e di superamento o eliminazione delle barriere architettoniche, salvo le deroghe consentite;
  2. realizzazione e/o adeguamento degli impianti tecnologici (termico – idrosanitario – elettrico etc.) anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e alla utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili;
  3. sistemazione e messa in sicurezza di percorsi e delle aree esterne prossime agli immobili da destinare ad attività di agricoltura sociale;
  4. realizzazione di box per il ricovero dei cavalli e strutture per la conservazione delle attrezzature di tipo prefabbricato in legno, eventualmente mascherati da idonea vegetazione. I box, di dimensione non superiore a mt. 4x mt. 4, dovranno essere dotati di tazzetta per abbeveraggio e mangiatoia. È ammissibile, inoltre,
    la realizzazione di maneggi, di dimensione non superiore a 1.500 mq;
  5. acquisto di dotazioni strumentali (arredi, attrezzature e segnaletica necessaria) strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività. Le attrezzature e le apparecchiature, quali ad esempio quelle di tipo audiovideo, devono essere espressamente ed esclusivamente destinate alle attività previste nel progetto di agricoltura sociale. Sono ammesse attrezzature destinate ad attività di agricoltura sociale nelle varie forme che essa può assumere, quali attività sociali (inclusione sociale, riabilitazione), socioassistenziali (terapia con animali, ortoterapia), agri-asili, accoglienza di persone, compresi i minori, con disabilità o svantaggio, riabilitazione e cura tramite attività di tipo rurale con finalità socioterapeutiche, di socializzazione ed aggregazione.

Non è ammissibile l’acquisto degli animali.

3. Attività Educative/Didattiche
I richiedenti devono risultare in possesso di nulla osta, alla data di presentazione della domanda di sostegno, in corso di validità o rinnovo, rilasciato dall’Ispettorato dell’Agricoltura di competenza; il nulla osta potrà riguardare esclusivamente tale settore, eventualmente in connessione con l’attività di degustazione dei prodotti aziendali. Le spese ammissibili riguardano:

  • interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo, di edifici facenti parte della azienda agricola; eventuali impianti sanitari (realizzazione e/o ristrutturazione bagni) / elettrici / idrici / termici e simili possono rappresentare al massimo il 40% dell’importo come voce impianti rispetto alla spesa totale richiesta in domanda per gli interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo degli edifici;
  • attrezzature specifiche per lo svolgimento dell’attività didattica (intendendosi attrezzature per lo svolgimento di attività ricreative, didattiche e culturali connesse ed integrate con l’attività e le caratteristiche dell’azienda agricola e con l’ambiente rurale, come ad es. attrezzature dimostrative e/o di laboratorio, attrezzature
    informatiche e relativo software, ecc., con esclusione di mobili, corredi e materiale minuto).

4. Trasformazione di prodotti non presenti nell’allegato I TFUE
Il prodotto da trasformare deve essere prodotto primario agricolo (incluso nell’Allegato 1 del Trattato di Funzionamento della Unione Europea) prodotto per almeno il 60% dalla azienda agricola richiedente; il prodotto finale può essere un qualsiasi prodotto alimentare (cibo o bevanda, in ogni caso per alimentazione umana) non incluso nell’Allegato 1 del Trattato di Funzionamento della Unione Europea (ad es. birra, prodotti dolciari, creme alimentari, pane, ecc.). L’intera fase della produzione del prodotto agricolo primario e della trasformazione di questo in prodotto finale confezionato e pronto per il consumatore finale deve essere svolta all’interno della azienda agricola richiedente. Non è ammessa l’esternalizzazione di fasi intermedie. Le spese ammissibili riguardano:

  • interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo di edifici facenti parte della azienda agricola per la realizzazione di locali di caratteristiche adeguate all’impiego quali ricoveri scorte, laboratori per l’attività di trasformazione, sale degustazione e locali vendita (con eventuale ampliamento massimo del 10% in superficie limitato a volumi accessori quali ad esempio servizi igienici, accessi privi di barriere architettoniche, scale e simili) gli interventi saranno valutati con riferimento al vigente Elenco Prezzi Regionale Agricoltura; eventuali impianti sanitari (realizzazione e/o ristrutturazione bagni) / elettrici / idrici/ termici e simili possono rappresentare al massimo il 40% della spesa totale richiesta in domanda per gli interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo degli edifici;
  • acquisto di attrezzature specifiche per lo svolgimento dell’attività di trasformazione (quali ad esempio fermentatori, pastorizzatori, maltatori, centrifughe, estrusori, miscelatori…) con esclusione dei materiali di consumo (ad es. reagenti chimici, bombole di azoto, CO2 o altri gas), beni non durevoli (cioè, di durata inferiore a 5 anni), minuterie e piccoli attrezzi ad uso manuale;
  • realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online, ad esclusione dei costi gestionali;
  • acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività;
  • realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili anche di impianti fotovoltaici a terra.
    L’energia prodotta può essere utilizzata esclusivamente ai fini dell’autoconsumo, pertanto, nel caso di impianti quali quelli fotovoltaici, l’attivazione della modalità con scambio sul posto è consentita solamente con compensazione dei consumi aziendali e senza vendita.

Per tutte e 4 le linee di intervento sono inoltre ammissibili spese di carattere generale (es. consulenze per la presentazione della domanda) fino ad un massimo del 12% dell’importo dei lavori.

*Ai fini di una opportuna utilizzazione delle risorse finanziarie per aziende agrituristiche di nuova costituzione non possono prevedere la creazione di servizi di ristorazione e/o ospitalità in camere e appartamenti (esclusi eventuali bungalow) che vadano oltre a 150 posti tavola e/o 55 posti letto. Parimenti, le aziende già autorizzate dai Comuni per servizi di ristorazione e/o ospitalità, non potranno ottenere contributi per incrementare ulteriormente tali servizi, in misura superiore a 150 posti tavola e/o 55 posti letto complessivi (compresi quelli già esistenti). Con riferimento all’offerta di ospitalità in spazi aperti, le aziende di nuova costituzione non possono prevedere la creazione di piazzole in numero superiore a 30 e bungalow in legno per non oltre 25 posti letto e con incidenza non superiore al 35% della superficie complessiva delle piazzole, come stabilito dall’art. 1 della L.R. n. 13/2006. Di conseguenza, le aziende già autorizzate dai Comuni per servizi di agricampeggio, non potranno ottenere contributi per incrementare ulteriormente tali servizi, in misura superiore a 30 piazzole (comprese quelle già esistenti) e per realizzare bungalow, oltre i limiti sopra precisati. Tuttavia, qualora l’azienda sia già dotata di piazzole autorizzate in misura superiore a 30, è ammissibile il solo intervento per eventuali servizi igienici, docce e lavabi aggiuntivi. In ogni caso, si ribadisce che non è consentita la realizzazione di bungalow in assenza di piazzole. Inoltre, non sono ammissibili le domande presentate da aziende di nuova costituzione, con investimento esclusivamente finalizzato al servizio di ristorazione. A riguardo, il servizio di ristorazione dovrà essere affiancato da una ricettività minima aziendale di almeno n. 6 posti letto in camere, appartamenti o bungalow.

**Per agricoltura sociale, come definito dalla legge 18 agosto 2015, n. 141, si intendono le attività esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del Codice Civile, in forma singola o associata, dirette a realizzare: a) inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, definiti ai sensi dell’articolo 2, numeri 3) e 4), del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, di persone svantaggiate di cui all’articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni, e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale; b) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana; c) prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante; d) progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché’ alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche riconosciute a livello regionale, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie imprese, 40% per le grandi imprese.
Non saranno ammessi i progetti il cui contributo pubblico richiesto sia al di sotto di euro 40.000 e al di sopra di euro 1.200.000.

Modalità di selezione e scadenza

Bando a graduatoria. Il punteggio minimo da ottenere per l’accesso al sostegno è pari a 50 punti e dovrà essere raggiunto con il concorso di almeno due dei criteri di selezione individuati dall’avviso.
Le domande di sostegno dovranno pervenire, attraverso il portale SIAN dal 5 novembre 2025 al 5 febbraio 2026.

+39 06 97658631

+39 393 4938984