La Regione Calabria intende sostenere, tramite la concessione di contributi a fondo perduto, le MPMI del settore turistico.
L’obiettivo è promuovere nuove iniziative ricettive e migliorare la qualità dell’offerta, puntando su sostenibilità, accessibilità, sicurezza ambientale, valorizzazione delle tradizioni locali e digitalizzazione.

Beneficiari

Possono accedere al bando le MPMI per la realizzazione di interventi volti a:

  • Linea 1: riqualificare, ampliare, ammodernare, ristrutturare, oppure realizzare nuove strutture ricettive alberghiere, che, a seguito dell’intervento:
    – ricadono in una delle tipologie di esercizi alberghieri disciplinate dalla L.R. n. 26/1985 vigente o nella tipologia villaggi turistici disciplinati dalla L.R. n. 28/1986;
    – ottengono una classificazione non inferiore a 3 stelle;
  • Linea 2: riqualificare, ampliare, ammodernare, ristrutturare, oppure in alternativa realizzare nuove strutture ricettive extra-alberghiere*, che, a seguito dell’intervento:
    – ricadono in una delle tipologie di esercizi extra-alberghieri disciplinati dalla L.R. N. 34/2018 e s.m.i.;
    – ottengono una classificazione non inferiore a 3 sorrisi.

Le MPMI richiedenti devono inoltre:

  • essere in regola con il DURC;
  • possedere la capacità economico-finanziaria in relazione all’intervento che dovrà essere comprovata mediante la produzione dell’Allegato A al Modulo di Domanda di cui all’Allegato 1 al bando**;
  • avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della regione Calabria;
  • essere iscritte al Registro delle Imprese;
  • avere la piena disponibilità dell’immobile nell’ambito del quale verrà realizzato il Progetto;
  • con unità locale oggetto del progetto in possesso di CIN e CIR e rispettosa delle normative regionali relative all’attività ricettiva alberghiera ed extra-alberghiera;
  • garantire che l’unità locale oggetto delle agevolazioni risulterà sul Registro delle imprese con un codice ATECO riferibile a strutture ricettive alberghiere (per la Linea 1) o a strutture extra-alberghiere (per la Linea 2) e che sia coerente con una delle tipologie di strutture definite nelle leggi regionali applicabili (per la Linea 1 L.R.
    n. 26/1985 e n. 28/1986, per la Linea 2 L.R. n. 34/2018).

Non saranno considerati ammissibili domande che abbiano ad oggetto progetti presentati e in fase di valutazione, oppure presentati e ammessi a valere sull’Avviso “Family Hotel” di cui al DD n. 1013/2024.

Tipologia di interventi ammissibili

La domanda di intervento dovrà riguardare la nuova realizzazione oppure l’ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione, riqualificazione di immobili e/o strutture ricettive già destinati o da destinarsi ad attività alberghiere ed extra-alberghiere secondo le classificazioni delle normative regionali vigenti e con le condizioni previste dall’Avviso.
Il costo totale ammissibile dell’intervento presentato deve essere ricompreso:

  • investimenti di cui alla Linea 1 destinati a strutture ricettive alberghiere: minimo 250.000 euro e massimo 10.000.000 euro;
  • investimenti di cui alla Linea 2 destinati a strutture ricettive extra alberghiere: minimo 50.000 e massimo 250.000 euro.

I progetti devono obbligatoriamente prevedere investimenti produttivi rientranti in una delle seguenti tipologie:

  • a. realizzazione nuove attività ricettive, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive, limitatamente alle opere già autorizzate (non comprendono ampliamenti);
  • b. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture ricettive esistenti, in ogni caso finalizzati a incrementare l’offerta ricettiva, innalzarne gli standard di qualità e/o della classificazione rispetto alla normativa regionale vigente. Per la sola Linea 2, è possibile presentare una domanda unica in cui l’impresa preveda
    interventi di cui alla presente lettera b) che siano autonomi e funzionali, ma relativi a più di una struttura ricettiva extra-alberghiera (di cui la stessa impresa è già proprietaria/gestore sulla base di titolo valido);
  • c. realizzazione di strutture ricettive, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42
    del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
  • d. manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in struttura ricettiva;
  • e. recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e s.m.e i., nonché interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 comma 1 lett. d del medesimo D.P.R. 380/2001, in cui gli incrementi volumetrici eventualmente previsti siano realizzati in conformità alle disposizioni di legge regionali, da destinare alla realizzazione di strutture ricettive;
  • f. realizzazione di nuove strutture alberghiere ed extra alberghiere con elevati standard qualitativi.

Gli investimenti produttivi possono prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali” (strettamente collegati alla struttura ricettiva, che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto (es. piscine, ristoranti e bar, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti ricreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee alla ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili anche da persone disabili, ecc.).

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione:

  • acquisto del suolo e sistemazioni: fino al 10% dell’investimento totale;
  • opere murarie e assimilabili (incluso acquisto immobile*** e impiantistica come idrica, elettrica, riscaldamento, condizionamento, fibra ottica, infissi, ascensori, piscine, spazi sportivi, ecc.): fino al 70% dell’investimento totale. Rientrano interventi di manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione e abbattimento barriere
    architettoniche;
  • arredi, macchinari e attrezzature nuove: compresi mezzi elettrici o a basse emissioni destinati esclusivamente all’unità produttiva e impianti per la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo (l’installazione rientra nelle opere murarie);
  • attivi immateriali: brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate legati a nuove tecnologie e processi produttivi utilizzati nell’unità produttiva;
  • progettazioni ingegneristiche, direzione lavori e studi di fattibilità con i seguenti limiti:
    – spese per progettazioni e direzione lavori: max 5% dell’investimento ammissibile, comunque massimo 250.000 € per Linea 1 (ricettività alberghiera) e 12.500 € per Linea 2 (ricettività extra-alberghiera);
    – studi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria: max 3% dell’investimento ammissibile, comunque massimo 50.000 € per Linea 1 e 7.500 € per Linea 2.

***L’acquisto di immobili da terzi è ammesso a condizioni di mercato. Sono consentiti anche acquisti tra membri della stessa famiglia o dipendenti in caso di rilevamento di piccole imprese. Se l’immobile ha già beneficiato di agevolazioni precedenti, può essere incluso solo se sono trascorsi almeno 10 anni dalla conclusione del precedente programma, con apposita dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% per le micro e piccole imprese e fino al 50% per le medie imprese.
Le imprese beneficiarie devono apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
A tal fine, è prevista la dimostrazione della capacità finanziaria, dopo l’ammissione provvisoria alle agevolazioni. Le imprese dovranno esibire a Fincalabra SpA la disponibilità di risorse, in misura pari almeno al 15% dei costi ammissibili, entro 45 giorni dalla pubblicazione della concessione provvisoria; entro la data di primo pagamento dell’aiuto dovrà dimostrare la disponibilità del restante 10%. Dovrà trattarsi esclusivamente di risorse dell’impresa, del titolare, dei soci, dimostrate mediante esibizione di saldi di conto corrente (non co-intestati), saldi di conto titoli, copia deliberazione bancaria di concessione mutuo intestata all’impresa, a pena di decadenza automatica dalle agevolazioni.

Scadenza

Bando a sportello aperto fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

+39 06 97658631

+39 393 4938984