L’Avviso ha l’obiettivo di sostenere, tramite contributi a fondo perduto, progetti di investimento volti a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti delle imprese operanti in Sicilia. nel dettaglio, promuove interventi integrati sul ciclo produttivo e sugli immobili aziendali, favorendo l’utilizzo di energie rinnovabili per l’autoconsumo o per la produzione dell’energia necessaria ai processi produttivi, anche mediante l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Dotazione: 89.119.066 euro.
Possono accedere le MPMI in forma singola o aggregata in possesso dei seguenti requisiti:
Non sono ammissibili le aggregazioni tra imprese facenti parte dello stesso gruppo.
Sono ammessi gli investimenti, di importo compreso tra 50.000 € e 500.000 €, destinati a migliorare l’efficienza energetica di unità produttive già esistenti in Sicilia, tramite interventi su edifici, impianti, macchinari e attrezzature, o tramite impianti per la produzione di energia rinnovabile ad autoconsumo. I progetti devono garantire una riduzione minima del 30% dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra rispetto ai valori iniziali e includere interventi conformi alle seguenti tipologie previste dall’Avviso:
A. Interventi di efficientamento energetico dei processi produttivi agiti all’interno dell’unità locale oggetto di investimento:
B. Intervento di efficientamento energetico degli edifici:
C. Sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti ubicati all’interno degli immobili aziendali di cui alla lettera A.
D. Impianti di per la produzione per autoconsumo di energia proveniente da FER impiegati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi:
Ogni programma di investimento può prevedere anche più tipologie di intervento tra quelle sopra descritte. Gli interventi di installazione di impianti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili sono finanziabili unicamente se: a) l’energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto dell’investimento, anche mediante stoccaggio dell’energia prodotta; b) associati a interventi di efficientamento energetico sulle strutture o sul ciclo produttivo.
Se si opta per il regime ex art. 14 del Reg. 651/2014 i progetti devono essere costituiti in prevalenza da interventi della tipologia A. In questo caso inoltre non saranno considerati ammissibili progetti che prevedano la sola sostituzione individuale di macchinari e/o impianti tecnologici specifici con altre soluzioni energeticamente più efficienti, anche se tali interventi fossero da soli in grado di traguardare una riduzione dei consumi di energia primaria o delle emissioni di CO2 equivalenti pari ad almeno il 30% rispetto ai valori pregressi*.
È obbligatoria, se non già presente, l’installazione di sistemi di rilevazione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 onde poter misurare la performance energetica conseguita a seguito della realizzazione degli investimenti assistiti.
Ulteriori requisiti sugli interventi:
*Nel quadro delle disposizioni di cui all’art. 14 del Reg. UE n. 651/2014 (c.d. aiuti a finalità regionale per la realizzazione di investimenti iniziali) sono agevolabili programmi di spesa da realizzare in unità locali ubicate in Sicilia che abbiano ad oggetto un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente attraverso l’introduzione di innovazioni nel processo di produzione e per migliorare il livello di efficienza energetica, valutabili in termini di riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, aumento della qualità dei prodotti e/o dei processi, eventuale riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della sicurezza sul lavoro.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda:
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto variabile in funzione del regime di aiuto selezionato dall’impresa in sede di domanda:
Per entrambe le forme di agevolazioni (de-minimis o aiuto a finalità regionale), resta a carico dell’impresa Beneficiaria il cofinanziamento da immettere tramite apporto di mezzi propri e/o finanziamento bancario ordinario e dunque “in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico”.
Bando a sportello aperto a partire a partire dalle ore 12:00 del 12/01/2026 e sino alle ore 12:00 del 12/02/2026.
L’accesso delle proposte progettuali alla fase istruttoria avverrà sulla base di un apposito elenco al cui interno le stesse istanze saranno ordinate in ordine decrescente sulla base del valore attribuito dal seguente indicatore: Margine Operativo Lordo/Costo totale dell’investimento. Tale indicatore deve essere debitamente asseverato da un dottore commercialista, o un revisore ufficiale dei conti o da un CAF.