L’Avviso ha l’obiettivo di sostenere, tramite contributi a fondo perduto, progetti di investimento volti a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti delle imprese operanti in Sicilia. nel dettaglio, promuove interventi integrati sul ciclo produttivo e sugli immobili aziendali, favorendo l’utilizzo di energie rinnovabili per l’autoconsumo o per la produzione dell’energia necessaria ai processi produttivi, anche mediante l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Dotazione: 89.119.066 euro.

Beneficiari

Possono accedere le MPMI in forma singola o aggregata in possesso dei seguenti requisiti:

  • in possesso di un’unità produttiva localizzata ed operativa nel territorio siciliano;
  • iscritte ed attive al Registro delle imprese da almeno tre anni;
  • in possesso di almeno tre bilanci approvati e depositati;
  • non rientrare in uno dei settori esclusi dal regolamento de minimis (agricoltura, silvicoltura, pesca) e dall’art. 7 del Reg. (UE) 2021/1058;
  • in regola con il DURC;
  • possedere un’adeguata capacità economico-finanziaria per sostenere l’investimento (dimostrabile tramite attestazione di un istituto di credito o di un revisore ufficiale dei conti o società di revisione);
  • non avere in precedenza usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse attività previste nel progetto candidato alle agevolazioni.

Non sono ammissibili le aggregazioni tra imprese facenti parte dello stesso gruppo.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi gli investimenti, di importo compreso tra 50.000 € e 500.000 €, destinati a migliorare l’efficienza energetica di unità produttive già esistenti in Sicilia, tramite interventi su edifici, impianti, macchinari e attrezzature, o tramite impianti per la produzione di energia rinnovabile ad autoconsumo. I progetti devono garantire una riduzione minima del 30% dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra rispetto ai valori iniziali e includere interventi conformi alle seguenti tipologie previste dall’Avviso:

A. Interventi di efficientamento energetico dei processi produttivi agiti all’interno dell’unità locale oggetto di investimento:

  • rifasamento elettrico;
  • introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
  • coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  • recupero calore di processo da forni, trasformatori, motori o da altre apparecchiature;
  • sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore;
  • sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  • sistemi di building automation e sistemi di controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna mediante timer, sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • sistemi intelligenti ed integrati di telecontrollo, regolazione, gestione e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti.

B. Intervento di efficientamento energetico degli edifici:

  • isolamento dell’involucro opaco dell’edificio: pareti laterali esterne/interne (es. rivestimento a cappotto) o di quelle a contatto con zone non riscaldate, comprese le coperture, ovvero di tutte le superfici opache disperdenti;
  • sostituzione di serramenti ed infissi e/o delle superfici vetrate;
  • sistemi di efficientamento di illuminazione;
  • sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, sistemi trasporto luce naturale, etc.).

C. Sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti ubicati all’interno degli immobili aziendali di cui alla lettera A.

D. Impianti di per la produzione per autoconsumo di energia proveniente da FER impiegati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi:

  • installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento;
  • impianti fotovoltaici con o senza accumulo;
  • impianti minieolici ubicati all’interno dell’unità produttiva;
  • impianti solari termici o termodinamici;
  • impianti idroelettrici;
  • impianti geotermici;
  • impianti a biomassa;
  • altri impianti per la produzione di energia da FER (es. maremotrice, ondamotrice, correnti marine).

Ogni programma di investimento può prevedere anche più tipologie di intervento tra quelle sopra descritte. Gli interventi di installazione di impianti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili sono finanziabili unicamente se: a) l’energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto dell’investimento, anche mediante stoccaggio dell’energia prodotta; b) associati a interventi di efficientamento energetico sulle strutture o sul ciclo produttivo.
Se si opta per il regime ex art. 14 del Reg. 651/2014 i progetti devono essere costituiti in prevalenza da interventi della tipologia A. In questo caso inoltre non saranno considerati ammissibili progetti che prevedano la sola sostituzione individuale di macchinari e/o impianti tecnologici specifici con altre soluzioni energeticamente più efficienti, anche se tali interventi fossero da soli in grado di traguardare una riduzione dei consumi di energia primaria o delle emissioni di CO2 equivalenti pari ad almeno il 30% rispetto ai valori pregressi*.
È obbligatoria, se non già presente, l’installazione di sistemi di rilevazione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 onde poter misurare la performance energetica conseguita a seguito della realizzazione degli investimenti assistiti.

Ulteriori requisiti sugli interventi:

  • basarsi su una diagnosi energetica preventiva conforme alle norme CEI UNI EN 16247 e UNI, riferita ai consumi degli ultimi due anni (o almeno dell’ultimo anno per imprese attive da meno di due anni);
  • non derivare da obblighi di legge o da prescrizioni normative già vigenti;
  • garantire una riduzione minima del 30% delle emissioni di gas serra (dirette e indirette) rispetto ai valori iniziali;
  • i lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda e comunque entro 90 giorni dalla concessione del contributo;
  • essere completati e operativi entro 12 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione;
  • essere realizzati in unità produttiva situata in Sicilia attiva da almeno un anno al momento della richiesta di erogazione o di eventuale anticipazione;
  • rispettare il principio DNSH (“Do No Significant Harm”) previsto dall’art. 17 del Regolamento (UE) 2020/852;
  • rispettare il requisito di “Climate proofing” ai sensi dell’art. 73, comma 2, lett. j) del Reg. (UE) 2021/1060.

*Nel quadro delle disposizioni di cui all’art. 14 del Reg. UE n. 651/2014 (c.d. aiuti a finalità regionale per la realizzazione di investimenti iniziali) sono agevolabili programmi di spesa da realizzare in unità locali ubicate in Sicilia che abbiano ad oggetto un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente attraverso l’introduzione di innovazioni nel processo di produzione e per migliorare il livello di efficienza energetica, valutabili in termini di riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, aumento della qualità dei prodotti e/o dei processi, eventuale riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della sicurezza sul lavoro.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda:

  • a. acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera;
  • b. acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
  • c. spese edili (compresi gli impianti generali) strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e comunque non oltre il 20% del costo totale ammissibile per il programma di investimenti. Rientrano in questa categoria tutte le voci di spesa relative all’acquisizione di componenti
    e/o impianti generali non amovibili (es. impianti civili, serramenti, altro assimilabile);
  • d. spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche (obbligatoria), ivi incluse le analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere
    precedenti;
  • e. attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio ex-ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico (obbligatoria).

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto variabile in funzione del regime di aiuto selezionato dall’impresa in sede di domanda:

  • a. de minimis ex Reg. UE n. 2023/2831: Nella misura massima del 60% delle spese ammissibili e sino ad un massimo di € 300.000,00 per impresa unica;
  • b. aiuto a finalità regionale per la realizzazione di investimenti iniziali ex art. 14 Reg. UE n. 651/2014 e smi: nella misura massima del 60% per Micro e Piccole Imprese e del 50% per Medie Imprese.

Per entrambe le forme di agevolazioni (de-minimis o aiuto a finalità regionale), resta a carico dell’impresa Beneficiaria il cofinanziamento da immettere tramite apporto di mezzi propri e/o finanziamento bancario ordinario e dunque “in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico”.

Scadenza

Bando a sportello aperto a partire a partire dalle ore 12:00 del 12/01/2026 e sino alle ore 12:00 del 12/02/2026.
L’accesso delle proposte progettuali alla fase istruttoria avverrà sulla base di un apposito elenco al cui interno le stesse istanze saranno ordinate in ordine decrescente sulla base del valore attribuito dal seguente indicatore: Margine Operativo Lordo/Costo totale dell’investimento. Tale indicatore deve essere debitamente asseverato da un dottore commercialista, o un revisore ufficiale dei conti o da un CAF.

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