La Regione Basilicata vuole sostenere gli investimenti delle imprese artigiane per migliorarne il posizionamento sui mercati internazionali e aumentarne la competitività attraverso interventi di ammodernamento tecnologico, di innovazioni tecnologiche di prodotto, di processo e organizzative anche finalizzati a promuovere processi di transizione digitale e ambientale nella logica di artigianato digitale.

Beneficiari

Possono partecipare le MPMI costituite, attive e iscritte nell’albo delle imprese artigiane con sede operativa, oggetto del programma di investimenti, in Basilicata.
Sono esclusi i settori agricoltura, pesca e acquacoltura.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i programmi di investimento, di importo minimo pari a 10.000 €, finalizzati a:

  • a. innovazioni di processo/prodotto/servizio ovvero la realizzazione di un nuovo metodo di produzione o di distribuzione, o significativo miglioramento di quello esistente, ottenuto attraverso cambiamenti delle tecniche e/o delle attrezzature. L’innovazione può interessare il processo produttivo già in atto nell’azienda
    per renderlo più efficiente e competitivo o l’introduzione di un nuovo processo per la produzione di nuovi prodotti e/o il processo produttivo al fine del miglioramento delle performance ambientali aziendali;
  • b. innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TIC ovvero l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione, tramite lo sviluppo e la realizzazione di tecniche derivanti da applicazioni ICT anche attraverso le nuove soluzioni
    cloud computing (insieme di tecnologie informatiche che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un provider di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete), destinate a rendere migliore e più efficiente la gestione dei dati;
  • c. innovazione di marketing ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo soprattutto ai fini della individuazione di nuovi mercati, anche mediante l’e-commerce, con esclusione delle spese di pubblicità;
  • d. accrescimento dimensionale: allargamento degli spazi dedicati alla produzione, realizzazione di ulteriori laboratori – in aggiunta a quelli esistenti – in altre parti del medesimo comune o della Regione destinati all’attività artigianale e/o alla commercializzazione;
  • e. safety-innovazione ovvero investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Non sono ammissibili i programmi d’investimento che prevedono il solo acquisto del veicolo commerciale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda:

  • a. spese tecniche nel limite massimo del 10% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione;
  • b. spese connesse all’investimento materiale: suolo aziendale nel limite massimo del 10%, spese di acquisto di immobile rientranti esclusivamente nella categoria catastale C (commerciale) oppure D (aree produttive), opere edili/murarie e impiantistiche di cui al DM 37/2008 comprese le spese di ristrutturazione, macchinari,
    impianti specifici, attrezzature varie, arredi, hardware, strumentazione tecnologica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari allo svolgimento dell’attività. Possono essere ammesse al contributo le spese per veicoli commerciali esclusivamente ibridi o elettrici funzionali e strumentali all’attività svolta e al ciclo produttivo
    dell’impresa richiedente;
  • c. spese connesse all’investimento immateriale: acquisto di brevetti e licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; spese connesse all’acquisizione di certificazioni, intese come importo pagato dall’impresa all’organismo certificatore per l’acquisizione della certificazione;
  • d. spese connesse all’acquisizione di servizi reali (consulenze), nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo delle spese ammesse ad agevolazione escluse le spese di gestione e comunque fino ad un contributo massimo di € 10.000;
  • e. spese di gestione calcolate forfettariamente nel limite massimo del 7% dei costi diretti di cui alla lettera a, b, c e d e comunque fino a un importo massimo a € 7.000,00 (tali spese sono ammissibili solo per le imprese costituite da meno di 12 mesi a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sul BUR).

Entità e forma dell’agevolazione
Il bando concede un contributo a fondo perduto. L’intensità dell’aiuto non può superare:

  • per il regime “de minimis” il 65% per un valore massimo non superiore a euro 200.000 di contributo;
  • per il regime di esenzione il 40% per le medie imprese e comunque non superiore a euro 200.000 di contributo e il 50% per le micro e piccole imprese e comunque non superiore a euro 200.000 di contributo.

Scadenza
Bando a sportello aperto dalle ore 8:00 del 9/09/2025 e fino alle ore 18:00 del 8/11/2025.

+39 06 97658631

+39 393 4938984