La Regione Lazio sostiene la realizzazione di investimenti da parte delle PMI riguardanti l’ampliamento, la diversificazione e la modernizzazione delle attività produttive esistenti, anche mediante l’adozione di tecnologie innovative e sostenibili.

Beneficiari

Possono partecipare le MPMI in forma singola iscritte al Registro delle Imprese che realizzano un investimento nella Regione Lazio.
Le imprese devono avere la capacità finanziaria di realizzare il progetto. Devono in particolare rispettare il seguente indicatore:

Dove con riferimento all’ultimo bilancio:

  • “PN” è l’importo del patrimonio netto versato, vale a dire il totale della voce A del passivo al netto della voce A dell’attivo (Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti), di cui all’art. 2424 c.c.;
  • “PCons” è l’importo delle passività oltre l’anno, vale a dire la somma degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo della voce D (Debiti) e dell’intero importo delle voci B (Fondi per rischi e oneri) e C (Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato) del passivo, di cui all’art. 2424 c.c.;
  • “Imm” è l’importo delle immobilizzazioni nette, vale a dire il totale della voce B dell’attivo, di cui all’art. 2424 c.c., al netto dei fondi di ammortamento;
  • “Autofin” è la somma algebrica (i) del risultato di esercizio (importo positivo dell’utile dell’esercizio o l’importo negativo della perdita di esercizio) risultante alla voce 21 del conto economico, di cui all’art. 2424 c.c. e (ii) degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali risultanti alle voci 10 (a) e (b) del medesimo conto economico;
  • “CATot” é l’importo totale dei Costi Ammissibili del Progetto;
  • “ContrTot” è l’importo totale del Contributo concedibile dal Progetto;
  • “CAq” è il costo di acquisto, non ammissibile, dell’Unità Produttiva oggetto dell’Investimento e che non risulta già acquisita e iscritta nel Registro delle Imprese Italiano alla data di chiusura dell’Ultimo Bilancio.

Sono escluse le imprese del settore finanziario e assicurativo, della produzione primaria dei prodotti agricoli, della pesca e acquacultura, produzione, stoccaggio, trasmissione o distribuzione di energia (Sez. D ATECO 2025).

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono rientrare in una delle Tipologie di Investimento di seguito indicate.

  1. ampliamento della capacità produttiva di un’Unità Produttiva esistente;
  2. cambiamento fondamentale del processo di un’Unità Produttiva esistente;
  3. diversificazione delle produzioni esistenti per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente da un’Unità Produttiva esistente, vale a dire appartenenti a una attività economica di una diversa classe (codice numerico a 4 cifre) della classificazione statistica delle attività economiche ATECO.

Sono ammissibili i progetti con spese almeno pari a 500.000 €.

Si precisa che:

  • non sono ammissibili investimenti per la creazione di una nuova Unità Produttiva;
  • i costi per la semplice sostituzione di beni esistenti non sono ammissibili;
  • gli Investimenti riguardanti la diversificazione di Unità Produttive localizzate in Zone Assistite (PLUS o Ordinarie), devono inoltre essere almeno pari al 300% del valore contabile delle immobilizzazioni eventualmente riutilizzate, come risultanti nell’esercizio finanziario precedente l’Avvio dei Lavori.

Spese ammissibili
Investimenti (per un importo almeno pari al 75% del progetto):

  1. impianti, macchinari e attrezzature;
  2. beni immateriali quali diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale che devono risultare di utilità esclusiva dell’Unità Produttiva oggetto dell’Investimento (i Costi Ammissibili per Investimenti immateriali non possono superare il valore del totale dei Costi Ammissibili di cui alle Voci di Costo 1 e 4);
  3. acquisti di terreni e relative sistemazioni fino a un max del 10% del totale dei Costi Ammissibili di cui alle Voci di Costo 1 e 4;
  4. acquisti di fabbricati e spese per opere murarie, lavori edili e impianti civili;
  5. spese per la progettazione e altre spese tecniche funzionali alla realizzazione degli Investimenti fino a un max del 10% del totale dei Costi Ammissibili di cui alle Voci di Costo 1 e 4;
  6. canoni per connettività e nuovi software, infrastrutture o piattaforme ICT acquisiti in modalità “as a service” (SaaS, IaaS o Paas).

Attività di formazione:

  1. spese fatturate all’Impresa Beneficiaria dall’organizzazione responsabile della formazione, riguardanti le ore dedicate dai formatori all’Attività di Formazione, i servizi di consulenza specifica e gli altri costi di esercizio direttamente imputabili all’Attività di Formazione, quali a titolo esemplificativo le spese di viaggio e alloggio,
    i materiali e le forniture e l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature;
  2. costi per la partecipazione dei Dipendenti dell’Impresa Beneficiaria all’Attività di Formazione, riconosciuti forfettariamente nella misura del 20% della Voce di Costo 1, fermo restando che la partecipazione dei Dipendenti all’Attività di Formazione deve essere attestata sia dall’Impresa Beneficiaria sia dall’organizzazione responsabile della formazione.

Consulenze e servizi:

  1. spese direttamente imputabili all’industrializzazione o alla prima commercializzazione dei prodotti o servizi oggetto dell’Investimento agevolato, sostenute nei confronti di prestatori di servizi qualificati e non aventi carattere ricorrente;
  2. spese sostenute per la redazione della situazione contabile nel caso di imprese non tenute al deposito del bilancio (Importo max: 700 €).

Premio per la fideiussione:

  1. Premio per la fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio.

I progetti finanziati dal bando devono avere un Avvio dei Lavori successivo alla Data della Domanda, intendendosi per data di Avvio dei Lavori quella del primo impegno giuridicamente vincolante che renda irrevocabile la realizzazione dell’Investimento. L’acquisto di terreni e i lavori preparatori quali l’attività di progettazione, inclusa la realizzazione di studi di fattibilità e della situazione contabile, ove necessario, e la richiesta di permessi, non sono considerati come Avvio dei Lavori, ma per essere considerati ammissibili i relativi Titoli di Spesa devono essere successivi al 31 dicembre 2020.

Entità e forma dell’agevolazione
Il bando prevede una dotazione complessiva pari a 40 milioni di euro e concede un contributo a fondo perduto differenziato a seconda della dimensione di impresa, della localizzazione dell’investimento e delle spese ammissibili secondo le percentuali riportate di seguito:

Scadenza
Bando a sportello aperto a partire dalle ore 12:00 del 17 luglio 2025 e fino alle ore 17:00 del 5 marzo 2026.

+39 06 97658631

+39 393 4938984