La Regione Toscana sostiene la competitività delle imprese del settore moda attraverso un contributo a fondo perduto, finalizzato a incentivare investimenti in innovazione e a promuovere la trasformazione tecnologica dei processi produttivi e organizzativi. L’obiettivo è favorire la industrializzazione delle innovazioni mediante l’acquisizione di attivi materiali e immateriali.
Soggetti Beneficiari
Possono presentare domanda le MPMI (micro, piccole e medie imprese), singole o aggregate, iscritte al Registro delle Imprese e operanti nel settore Moda, con uno dei codici Ateco (a livello primario) indicati nel bando.
Le imprese devono inoltre dimostrare affidabilità economico-finanziaria, valutata in relazione alla dimensione del progetto presentato. La verifica si basa su tre criteri:
affidabilità finanziaria (capacità di copertura finanziaria).
La sostenibilità economico-finanziaria è considerata superata se sono soddisfatti il criterio di adeguatezza patrimoniale e almeno uno tra affidabilità economica e affidabilità finanziaria, secondo gli indicatori previsti dal bando.
Interventi e spese ammissibili
I progetti devono introdurre innovazione di processo e/o innovazione organizzativa e prevedere la successiva industrializzazione mediante l’acquisizione di attivi materiali e immateriali. L’innovazione di processo riguarda l’adozione o il miglioramento di metodi di produzione o distribuzione, con cambiamenti significativi nelle tecniche operative, nelle attrezzature o nei software; l’innovazione organizzativa riguarda nuove modalità di gestione del lavoro o delle relazioni esterne, anche mediante tecnologie digitali innovative.
L’importo totale dell’intervento ammissibile va da € 200.000 a € 1.500.000. Il progetto deve essere asseverato ex ante da un tecnico che attesti l’innovazione e la conformità ai criteri del bando.
Le spese devono prevedere una combinazione di investimenti in innovazione (minimo 60% del totale) e investimenti produttivi (minimo 20%). Gli investimenti in innovazione includono servizi di consulenza e sostegno all’innovazione (Catalogo DGR 717/2023 – Aree A e B), ricerca contrattuale, competenze e brevetti, utilizzo di strumentazioni e attrezzature, personale qualificato (20% dei costi di ricerca/attrezzature) e spese generali (7% dei costi di ricerca/attrezzature). Gli investimenti produttivi comprendono acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature Industria 4.0/5.0, manutenzione straordinaria degli immobili (massimo 30% dei costi produttivi) e spese generali (7% dei costi produttivi). Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Agevolazione prevista
Il bando concede un contributo a fondo perduto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di spesa e alla dimensione dell’impresa: per gli investimenti in innovazione, i servizi di consulenza e sostegno all’innovazione sono agevolati fino all’80% per medie imprese, 90% per piccole e 100% per microimprese (con limiti specifici), mentre gli altri costi di innovazione sono agevolati al 50%. Per gli investimenti produttivi, l’agevolazione è pari al 50% (de minimis) o al 20%/10% (art. 17 GBER). L’intensità complessiva dell’aiuto non può superare l’80% del costo totale ammesso.
Termini di presentazione della domanda
📌 Aggiornamento importante: il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato. Nuova scadenza: 30 aprile 2026.