L’incentivo Autoimpiego Centro-Nord sostiene l’avvio di nuove iniziative economiche in forma di lavoro autonomo, libera professione o attività d’impresa nelle regioni del Centro-Nord Italia: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
Dotazione finanziaria: 219,6 milioni di euro.
Possono accedere all’incentivo i giovani tra 18 e 35 anni (non compiuti) che siano:
inoccupati*, inattivi** o disoccupati;
disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori);
lavoratori “working poor” con reddito da lavoro dipendente o autonomo entro i limiti previsti dalla normativa.
Le iniziative economiche devono avere sede operativa in una delle regioni ammesse e possono essere avviate nelle seguenti forme:
Sono ammesse anche società in cui partecipano soggetti non beneficiari, purché il controllo e l’amministrazione siano detenuti per almeno 3 anni da beneficiari.
Non sono ammessi titolari o soci di attività (anche cessate nei 6 mesi precedenti) con lo stesso codice Ateco fino alla terza cifra dell’iniziativa oggetto della domanda.
*inoccupati: chi non svolge attività lavorativa o percepisce un reddito annuo inferiore a 8.000 € (lavoro dipendente/parasubordinato) o 4.800 € (lavoro autonomo).
**inattivi: chi non lavora, non ha partita IVA attiva e non è socio o amministratore di una società attiva.
Con Autoimpiego Centro-Nord sono finanziabili iniziative economiche nei settori dell’industria e dell’artigianato (inclusa la trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura), dei servizi a persone e imprese, del turismo, del commercio e delle attività libero-professionali (anche in forma societaria). Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Le spese ammissibili comprendono opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per i programmi di investimento e fino al 50% del totale), macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, software e servizi ITC (incluse licenze e sviluppo di app e piattaforme), immobilizzazioni immateriali legate a competenze e innovazione digitale e di brand, e consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS (entro il 30% delle spese ammesse) per progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, prototipi e certificazioni ambientali/energetiche. Non sono ammissibili spese per acquisto di terreni o immobili, consulenze per la predisposizione della domanda, consulenze legali/fiscali, materie prime e semilavorati, personale, utenze, locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche e leasing.
Agevolazione prevista
Il contributo è a fondo perduto e prevede:
Termini di presentazione della domanda
Il bando è a sportello. Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in ordine cronologico e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Non sono previste graduatorie.