Gli interventi agevolati riguardano investimenti destinati alla transizione energetica delle imprese. In particolare, l’Azione 3.1.1, “Elettrificazione dei consumi ed efficientamento energetico nelle imprese”, mira a promuovere un uso più efficiente delle risorse energetiche, favorendo la riduzione dei consumi, delle emissioni e dei costi energetici attraverso l’adeguamento degli impianti e la riqualificazione energetica degli edifici.
L’Azione 3.2.1, “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili”, sostiene invece l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂, incentivare l’autoconsumo e accrescere la competitività delle imprese in un’ottica di sostenibilità ambientale.
Dotazione: 29.000.000 euro di cui 22.472.962,86 euro sull’azione 3.1.1 e 6.527.037,14 sull’azione 3.2.1.

Beneficiari

Possono accedere le MPMI in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente da almeno due anni;
  • in possesso di almeno 2 bilanci chiusi ed approvati;
  • operanti nei seguenti settori di cui alla classificazione ATECO: Lettera B. Attività estrattive: categorie 8.11 Estrazione di pietre ornamentali, calcare, pietra di gesso, ardesia e altre pietre; 8.12 Estrazione di ghiaia, sabbia, argilla e caolino; lettera C. Manifattura: categorie da 10 a 33; Lettera G: categorie: 47.11.1: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati); 47.11.2: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati
    con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (supermercati); 47.11.3: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (discount di alimentari); lettera I. Attività dei servizi di alloggio e ristorazione: categoria 55.10 Servizi di alloggio di alberghi e simili; lettera S. Attività artistiche, sportive e di divertimento: categoria 93.11 Gestione impianti sportivi; lettera T. Altre attività di servizi: categoria 95.31.10 Riparazione e manutenzione
    meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli; 95.31.20: Riparazione e manutenzione di carrozzerie di autoveicoli; categoria 96.1. servizi di laveria. Il codice ATECO può essere prevalente o secondario, purché attivo e rilevabile nella visura;
  • con sede o unità produttiva locale (attiva e produttiva) destinataria dell’intervento in Sardegna;
  • in regola con il DURC;
  • in regola rispetto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (cd. polizza catastrofale).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammesse le seguenti tipologie di intervento per un importo compreso tra 20.000 euro e 500.000 euro:
Azione 3.1.1

  • interventi di razionalizzazione dei cicli produttivi e utilizzo efficiente dell’energia (per opzione GBER – Reg. 651/2014 art. 38);
  • interventi di adeguamento e rinnovo degli impianti (per opzione GBER- art.38);
  • interventi di efficientamento energetico di edifici delle imprese (per opzione GBER -Reg. 651/2014 art. 38bis) per la parte eccedente rispetto a quanto già previsto dal D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi”, tali da portare un miglioramento in termini di energia primaria (prestazione energetica dell’edificio);
  • installazione di sistemi di building automation connessi agli interventi di efficientamento (per opzione GBER -Reg. 651/2014 art. 38-bis,);
  • sviluppo di processi innovativi volti al risparmio energetico, compresa l’eventuale ingegnerizzazione di nuove linee di produzione efficienti (per opzione GBER – Reg. 651/2014 art. 38).

In riferimento all’Azione 3.1.1 gli interventi devono: a) essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica, allegata alla domanda, eseguita sulla base dei dati di consumo dei due anni precedenti la presentazione della domanda, secondo le specifiche della normativa vigente (D. Lgs. 102/2014); b) essere orientati a conseguire, in media, una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alla situazione ex ante; c) dotati di attestato di prestazione energetica (APE) in corso di validità, redatto ai sensi della normativa vigente e trasmesso all’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna; d) dotati di attestato di prestazione energetica (APE) previsionale post intervento.

Azione 3.2.1

  • impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 2012/27/EU, qualifica CAR dal GSE, alimentati da fonti rinnovabili (per opzione GBER – Reg. 2014/651 art. 41);
  • impianti di nuova costruzione alimentati da fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento dell’energia solare, con relativa installazione sulla copertura di edifici esistenti;
  • impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di energia termica, comprese le pompe di calore conformi alla Direttiva 2018/2001 – ALL. VII, attraverso lo sfruttamento dell’energia dell’ambiente, geotermica, solare termica o da biomassa, questi ultimi realizzati in zone non soggette a procedure di infrazione (per opzione
    GBER-Reg. 2014/651art. 41);
  • sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta che assorbano, su base annua, almeno il 75% dell’energia prodotta da un impianto di generazione a fonte rinnovabile direttamente connesso (per opzione GBER-Reg. 2014/651 art. 41).

La domanda può essere presentata per un’azione o per entrambe.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda (in caso di applicazione regime GBER) o partire dal 1 gennaio 2024 (in caso di applicazione del regime de minimis):

  • a. spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature o per fornitura di componenti: rientrano in questa voce la fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza; sono comprese le apparecchiature per la riduzione/eliminazione degli impatti
    ambientali nel rispetto del principio DNSH;
  • b. spese per l’installazione e la posa in opera degli impianti: rientrano in questa voce le spese per l’installazione e posa in opera degli impianti, dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;
  • c. spese per opere edili nel limite del 30% del totale della spese di cui alle lettere a) e b). Rientrano in questa voce le opere edili ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento e gli interventi di messa in sicurezza (sismica o ambientale, ad esempio l’eliminazione di sorgenti potenzialmente inquinanti, come materiali contenenti amianto, serbatoi di combustibili dismessi, ecc.) degli impianti/edifici oggetto di agevolazione;
  • d. spese tecniche nel limite del 10% del totale delle spese di cui alle lettere a), b e c). Rientrano in questa voce, sia per impianti sia per involucri edilizi, le spese per progettazione, direzione lavori, callaudo (es. Diagnosi energetica, Attestato di Prestazione Energetica dell’edificio, Certificazione degli impianti, ecc.).

Il costo dell’intervento per la produzione di energia da fonti rinnovabili deve essere individuabile puntualmente in modo distinto dal costo complessivo dell’investimento.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto variabile in funzione del regime di aiuto selezionato dall’impresa in sede di domanda:

  • a. Regime De Minimis ex Reg. UE n. 2023/2831: Nella misura massima 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica, con un’intensità di aiuto pari al 100% dell’equivalente sovvenzione lorda (ESL). Per interventi inferiori a 200.000 euro, le spese indirette — comprese quelle di messa in opera — sono riconosciute in misura forfettaria pari al 7% dei costi diretti ammissibili. Le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, a condizione che l’intervento non sia concluso al momento della domanda di agevolazione;
  • b. Regime GBER disciplinato, dal Reg. (UE) n. 2014/651 secondo le caratteristiche e le percentuali di seguito specificate. Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Modalità di selezione e scadenza

Bando a sportello aperto fino al 30 giugno 2026 salvo esaurimento della dotazione finanziaria.

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