Gli interventi agevolati riguardano investimenti destinati alla transizione energetica delle imprese. In particolare, l’Azione 3.1.1, “Elettrificazione dei consumi ed efficientamento energetico nelle imprese”, mira a promuovere un uso più efficiente delle risorse energetiche, favorendo la riduzione dei consumi, delle emissioni e dei costi energetici attraverso l’adeguamento degli impianti e la riqualificazione energetica degli edifici.
L’Azione 3.2.1, “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili”, sostiene invece l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂, incentivare l’autoconsumo e accrescere la competitività delle imprese in un’ottica di sostenibilità ambientale.
Dotazione: 29.000.000 euro di cui 22.472.962,86 euro sull’azione 3.1.1 e 6.527.037,14 sull’azione 3.2.1.
Possono accedere le MPMI in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
Sono ammesse le seguenti tipologie di intervento per un importo compreso tra 20.000 euro e 500.000 euro:
Azione 3.1.1
In riferimento all’Azione 3.1.1 gli interventi devono: a) essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica, allegata alla domanda, eseguita sulla base dei dati di consumo dei due anni precedenti la presentazione della domanda, secondo le specifiche della normativa vigente (D. Lgs. 102/2014); b) essere orientati a conseguire, in media, una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alla situazione ex ante; c) dotati di attestato di prestazione energetica (APE) in corso di validità, redatto ai sensi della normativa vigente e trasmesso all’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna; d) dotati di attestato di prestazione energetica (APE) previsionale post intervento.
Azione 3.2.1
La domanda può essere presentata per un’azione o per entrambe.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda (in caso di applicazione regime GBER) o partire dal 1 gennaio 2024 (in caso di applicazione del regime de minimis):
Il costo dell’intervento per la produzione di energia da fonti rinnovabili deve essere individuabile puntualmente in modo distinto dal costo complessivo dell’investimento.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto variabile in funzione del regime di aiuto selezionato dall’impresa in sede di domanda:
Bando a sportello aperto fino al 30 giugno 2026 salvo esaurimento della dotazione finanziaria.