L’iniziativa attiva il terzo sportello del Fondo per il sostegno alla transizione industriale, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Possono accedere le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).
I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente e devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:
Tali programmi devono essere orientati esclusivamente al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che comportino un aumento della capacità produttiva, salvo eventuali incrementi derivanti da esigenze tecniche, purché non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di accesso al Fondo, prevedere spese ammissibili complessive comprese tra 3 e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla concessione del contributo. È possibile una proroga, non superiore a 12 mesi. Entro tale termine gli investimenti devono entrare in funzione ed essere pienamente operativi.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, relative all’acquisto o alla costruzione di immobilizzazioni che riguardino:
Sono inoltre ammesse le spese per la formazione del personale, nello specifico:
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti stabiliti dalle regole sugli aiuti di Stato. L’ammontare del contributo varia a seconda del tipo di progetto, della sua ubicazione geografica, della dimensione dell’impresa e dei target ambientali da raggiungere.
La domanda può essere presentata dalle 12.00 del 17 settembre 2025 alle 12.00 del 10 dicembre 2025.
Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti.
È prevista la formazione di una graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. In caso di parità di punteggio sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto.