Il bando promosso dalla Regione Calabria ha come obiettivo principale quello di stimolare nuovi investimenti produttivi e rafforzare il tessuto industriale e tecnologico locale, sostenendo imprese di ogni dimensione – dalle micro alle grandi – che intendano crescere, innovarsi o insediarsi nel territorio calabrese.
Le risorse complessive ammontano a circa 40 milioni di euro, così distribuite:
• 10 milioni per investimenti produttivi delle PMI;
• 15 milioni per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
• 15 milioni dedicati alle grandi imprese, tramite fondi FSC 2021-2027.

Beneficiari

Possono accedere al bando:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), comprese le cooperative e le società consortili, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • Grandi Imprese, limitatamente a progetti di rilievo strategico.

Le imprese devono avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa in Calabria entro la prima erogazione del contributo, essere in regola con il DURC e possedere la capacità economico-finanziaria in relazione all’intervento che dovrà essere comprovata mediante la produzione dell’Allegato A al Modulo di Domanda.
I settori ammissibili sono esplicitati al seguente link: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/wp-content/uploads/2025/06/All.11-Ateco-2025-ammissibili-9.pdf

Per candidarsi è necessario inoltre avere la disponibilità dell’immobile dove si realizzerà l’intervento (proprietà, affitto o comodato).

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando sostiene progetti che favoriscano la crescita, l’innovazione e la sostenibilità del sistema produttivo calabrese, attraverso due linee d’intervento principali:

  1. Investimenti produttivi (obbligatori). Sono ammissibili le seguenti tipologie di progetti:
    – realizzare nuove unità produttive;
    – ampliare le capacità di unità produttive esistenti;
    – diversificare la produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabilimento;
    – apportare un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento;
    – acquisire un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali.
  2. Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (facoltativi). In affiancamento all’investimento produttivo, le imprese possono realizzare attività di:
    – ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti e che siano strettamente connessi e funzionali con il programma d’investimento produttivo;
    – prototipazione, dimostrazione, realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati che dovranno partire da almeno uno stadio di sviluppo (TRL) pari a 6 già acquisito e prevedere di raggiungere almeno il livello di TRL successivo al termine del progetto.

Il valore minimo del progetto è pari a 500.000 euro, con una prevalenza (almeno 60%) di spese per investimenti produttivi.

Spese ammissibili

In relazione agli Investimenti Produttivi sono ammissibili:

  • a. macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica secondo il modello transizione 4.0 o 5.0, che utilizzano tecnologie di AI, IOT, blockchain, ecc. Sono compresi i mezzi mobili targati elettrici, identificabili singolarmente e ad uso esclusivo dell’unità produttiva solo se strettamente funzionali e necessari rispetto
    al ciclo produttivo;
  • b1. acquisto di suolo aziendale e sua sistemazione, nella sola ipotesi di creazione di una nuova unità produttiva (nel limite del 10% dell’importo complessivo del Programma di investimento);
  • b2. acquisto o realizzazione di immobili, nella sola ipotesi di creazione di una nuova unità produttiva;
  • b3. opere murarie e assimilate, comprese quelle impiantistiche (idriche, fognarie, sanitarie, elettriche, riscaldamento, condizionamento, infissi e serramenti, fibra ottica, e comunque ogni tipologia di bene/servizio che per la sua installazione, montaggio o esecuzione, presuppone la realizzazione di opere murarie correlate*;
  • c. brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal Programma di Investimento;
  • d. studi di fattibilità, progettazioni ingegneristiche e direzione lavori, a condizione che siano spese capitalizzate**;
  • e. spese relative a consulenze, per le sole PMI, strettamente connesse al programma di investimenti produttivi e inerenti certificazioni, lay-out produttivi e organizzazione processi produttivi, studi sul processo produttivo e sui prodotti (i.e. shelf-life, packaging, ecodesign, ecc.), consulenze per il miglioramento delle performance ambientali, ecc. Tali spese non possono in ogni caso superare il limite del 10% dell’investimento ammissibile.

*Le spese di cui alle sottovoci b2-b3 non possono in ogni caso superare complessivamente il limite del 40% dell’investimento ammissibile dell’intero Programma di Investimento.

**Le spese per progettazioni e direzione lavori, nel limite del 5% dell’investimento ammissibile e comunque max 250.000 euro nel caso di investimenti ammissibili superiori a euro 5.000.000; gli studi di fattibilità tecnico-economica-finanziaria nel limite del 3% dell’investimento ammissibile e comunque max 50.000 euro nel caso di investimenti ammissibili superiori a euro 1.667.000.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% dell’investimento ammesso (l’aliquota del contributo concesso varia a seconda della dimensione aziendale e dalla tipologia di investimento).

Scadenza

Bando a sportello aperto fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

+39 06 97658631

+39 393 4938984